Forse ha ragione il Bayern.
Mettiamola pure, la moviola in campo.
Che sarà mai?

Il progresso non si ferma, e il football è diventato quasi ingestibile.
Troppo atletico, troppo veloce, troppo tutto… Talmente “troppo” che per non sbagliare sul fuorigioco siamo arrivati ai calzettoni giallo fosforescente, tipo l’Inter. Che sarà pure un vezzo di merchandising, ma è anche una precisa indicazione dell’Ente Guardalinee. Che così, si regolano meglio in quella frazione di secondo.

Non è una fesseria, sia chiaro… Il calcio, adesso, vive sul filo del rasoio: ballano i millimetri, e l’occhio umano non ci sta più dietro, nemmeno a volerlo. Tanto è vero che adesso arbitrano in sei, mentre ai miei tempi bastava Serafino (da Roma) o Panzino (da Catanzaro); gente un po’ corpulenta che, facendo una proporzione, stanno agli Orsato e ai Rizzoli di adesso come una Nsu Prinz può stare all’ultimo Suv della Bmw.

E allora, sotto con la VAR. E Perdio!
Non sarà la morte di nessuno, diceva il povero Fischio… Troppe volte abbiamo celebrato il funerale anticipato del pallone, sull’onda emotiva del “dove andremo a finire”.
Che da innamorati persi, siamo ovviamente anche i più feroci conservatori, convinti che tutte quelle diavolerie (i tre punti per la vittoria, il retropassaggio, il fuorigioco attivo e passivo, la volontarietà sui falli di mano) non fossero altro che inutili orpelli per complicare il giocattolino e rovinarcelo del tutto.
Facendolo assomigliare a quelle cose plastificate che piacciono tanto agli Americani, dove ogni scusa è buona per fare un break, e metterci dentro la reclame di una bibita.
Dove si compilano statistiche per stabilire quanto si è tirato da tre nel secondo quarto, e quindi non si concepisce che un errore arbitrale possa far parte del gioco, e addirittura contribuisca ad accrescerne il fascino e l’imponderabilità.

Ben venga la Var, allora… “Nun te temo”, dicono a Roma.
Siamo adulti e vaccinati, ormai.
Curiosi di capire, semmai, come sbrigheranno quella storia del famigerato “contatto fisico”, soprattutto in area, quando ogni corner diventerà un potenziale calcio di rigore. E ci saranno serissime possibilità di assistere a punteggi spacconi tipo la pallanuoto: otto a sei, dodici a quattro e così via… O magari sarà proprio quella l’equazione che cerchiamo: gol uguale spettacolo, come l’ultimo Fiorentina-Inter. Che a molti sarà sembrato una cosa fantasmagorica, e a me invece ha dato l’impressione di uno Scapoli-Ammogliati.

Mi dispiacerà, semmai, per un paio di categorie, quando verrà il momento.
Quella dei programmi televisivi che senza la Var hanno costruito ascolti e carriere, bombardandoci per anni con i complotti e gli intrighi, e che rimarranno improvvisamente senza munizioni.
E un po’ anche per il Bayern Monaco che (statene certi) continuerà a vincere anche con la moviola in campo. Mentre il Sankt Pauli e l’Union Berlino faticheranno a sudarsi la pagnotta per sopravvivere.

E senza nemmeno la consolazione di potersi lamentare un pò

Annunci