A Sinalunga hanno fatto un regalo allo Zio.
Lo “Zi Pichino” . Al secolo, Lidio Scarpelli.
Chi non lo conosce, prende 4 in storia: ed è pregato vivamente di tornare a settembre per gli esami di riparazione.
Gli hanno dedicato una serata tutta per lui, e stavolta non credo ci entrino le istituzioni, perché pare sia stata una cosa informale e volutamente poco pubblicizzata… Gli artefici sono stati, infatti, i ragazzi che nel corso degli anni lo hanno avuto come allenatore: e a vedere le fotografie (divisi in due squadre, una rossa e una gialla) si riconoscono Zappalorto e l’avvocato Luca Bui, Papa e Perinti (per dire i più illustri)… Ma c’erano anche il Sindaco Agnoletti e Daniele Conti. Ho intravisto Franco Piccioni, Leone (credo) e persino Giorgio Bombolo Farnetani, che lì per lì avevo scambiato per Federico Buffa di Sky. A occhio, una quarantina.
Tutti con i loro capelli bianchi (chi li ha ancora), perché si parla di una generazione di ultracinquantenni abbondanti, e tutti a festeggiare il grande Zio… Che di anni dovrebbe averne ormai più di ottanta (ma in questo caso potrei sbagliare). Un suo ex allievo, dicono, si è scomodato da Parigi. Dove vive da anni, e da dove ha inforcato il primo aereo disponibile, pur di presenziare alla festa dello Zio.
Che, ovviamente, si è commosso fino alle lacrime. E con lui, la sua bella famiglia che si è detta inorgoglita dell’iniziativa…. Pur essendo una cosa intima, peccato averlo saputo solo adesso. A Sinalunga sono fin troppo pudichi, a volte. Personalmente, vi dico che l’avrei vista molto volentieri: forse più di molte partite ufficiali che si giocano la domenica.

Adesso va molto di moda il termine “Maestro di Calcio”; lo si usa spesso, forse con troppa larghezza, e dentro ci mettono di tutto… E sono “Maestri di Calcio” Maurizio Sarri e Guardiola: Ventura e Serse Cosmi. Mourinho e Venturato del Cittadella.
Lo Zio si, che è stato un “Maestro di Calcio”.
E lo è stato in anni molto più difficili ,calcisticamente parlando, perché non esisteva l’organizzazione scientifica che può esibire oggi una scuola calcio di buon livello. Ma era anche un compito più semplice se guardiamo il materiale umano che un “Maestro di Calcio” aveva a disposizione… Ragazzi molto più “facili”, e meno imbolsiti di quelli di adesso: che magari correvano ad allenarsi dopo essere usciti dalla fabbrica, o prima di entrarci per il turno. Che non guardavano SkySport, smettevano le scuole a quattordici anni e diventavano splendidi meccanici, idraulici, carrozzieri, camionisti… E in campo mettevano in pratica quello che la vita (e spesso la famiglia) gli insegnava giorno dopo giorno: a cominciare dall’impegno, dal rispetto e dalla voglia di far bene.
Lo Zio ha fatto da “chioccia” a queste generazioni. E Lo ha fatto con una passione ed un entusiasmo invidiabile….Non so se davanti ad una conferenza a Coverciano sugli schemi da palla inattiva rimarrebbe sveglio più di due minuti.
Temo di no.
Ma voglio dirvi, risolutamente, che non mi viene in mente nessun altro che più di Lidio Scarpelli possa meritarsi l’appellativo di “Maestro di Calcio”.
A lui vada l’ammirazione, la simpatia e la riconoscenza di tutti noi. Non solo del “Venerdi”, ma di tutta la Tribù.
Sei un grande, Zio.

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