3663309_0047_buffon.jpg.pagespeed.ce.sRhp0NVt3w“Hanno sparato a Bambi”, ha detto Lineker, che commentava per la Bbc.
Gli Inglesi sono più spicciativi di noi, e hanno anche una lingua assai efficace: a volte, gli bastano tre parole.

La metafora ha un ché di straziante, ma va effettivamente al nocciolo della questione. Ovvero, non se il rigore c’era o non c’era (e per me, c’era)… Piuttosto, quanto fosse giusto fischiarlo.
Al 93′, di quella partita lì.
A Buffon, tanto per dire, gli sono cadute le braccia: “quel tipo ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore” – ha detto.
E si è beccato una delle poche espulsioni della sua carriera.

Ma qui si entra in un altro campo: che stavolta trascende le regole nude e crude, e va dritto al cuore dello sport, e della sua etica.

Dopo quell’impresa, la Juve si meritava i supplementari?
Ovviamente, si.
Ne avrebbero guadagnato tutti, e probabilmente anche la Champions League che si sarebbe arricchita di un capitolo, che ne avrebbe di molto accresciuto il fascino.
Perché la Juve, l’impresa del secolo l’avrebbe compiuta per davvero, a quel punto.
E sarebbe entrata nella leggenda.

Mi sarebbe piaciuto, insomma, che almeno nell’occasione del rigore fossero state applicate le cosiddette “attenuanti generiche”, come accade nei fatti di sangue.
Il signor Oliver, Inglese pure lui, e quindi spicciativo, è stato purtroppo inflessibile: ha applicato la legge, e cosi facendo ha impiccato Geordie, pur se con una corda d’oro ( che è un privilegio raro)
Si è dimostrato Inglese come quei giudici con la parrucca che condannavano alla forca i pirati, per i quali facevamo tutti il tifo. O Yanez De Gomera, anche se poi arrivavano Sandokan e i tigrotti di Mompracem, e lo liberavano.

È andata cosi; senza quel lieto fine che avrebbe probabilmente scritto una pagina di epica sportiva da ricordare per decenni.
Dico però che se una lezione arriva da queste due magiche serate di calcio, questa la si deve all’As Roma e alla Juventus Fc… Ingenuo quanto volete, io vorrei fortemente che l’Italia intera assomigliasse a queste due squadre: che di “italiano” non hanno quasi più niente (nel senso più stretto del termine), ma ci hanno rappresentato al meglio della loro fierezza sportiva.
Si sono battute entrambe in maniera addirittura eroica, giocando contro un pronostico che sembrava chiuso e ricacciando in gola i sorrisetti di quelli che li davano abbondantemente per spacciati.
Invece, gli abbiamo fatto il culo… Come vorrei tanto che facesse anche il nostro paese; magari in faccende (e situazioni) un filino più serie di una partita di pallone.

Per adesso, mi faccio bastare questa Roma e questa Juve.
Meravigliose entrambe.

Sapeste come ho invidiato i loro tifosi.

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