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L’Inter che nel 2010 vinse il cosiddetto “Triplete” (Scudetto, Coppa Italia e Champions League nella stessa stagione) nacque per caso. Come nascono per caso quasi tutte le storie d’amore, specialmente le grandi storie d’amore. Quelle più importanti. Che muovono sempre da percorsi occasionali e mettono in moto le cosiddette “sliding doors”: le porte scorrevoli del destino delle quali è piena la Storia, con la A maiuscola. Ne è nato addirittura un filone che studia la materia a livello scientifico, e si domanda cosa sarebbe successo se Napoleone, quel giorno, non avesse avuto un attacco di ulcera. O se Alessandro Magno si fosse svegliato con trentanove di febbre. Non c’è bisogno di essere tifosi dell’Inter per capire la portata di quel successo sportivo. E per intuire che quella strabiliante vittoria fu dovuta ad una serie di eventi apparentemente casuali, ma che obbedivano ad una logica quasi matematica.

Tessere di un puzzle che andavano ad incastrarsi una dopo
l’altra e componevano un’opera d’arte.
A quell’evento storico concorsero acquisti dell’ultim’ora e
goal casuali. Arbitraggi favorevoli e persino eruzioni di
vulcani al Polo Nord.
Come se il destino, con la sua regia occulta, avesse oliato le
porte fino a farle diventare improvvisamente scorrevoli.
Dentro le porte si infilano quegli uomini che, a un certo
punto, di quel destino ne diventano strumenti, più o meno
inconsapevoli.
Ma devono essere uomini speciali; come ne nascono pochi.
Uomini cari agli Dei, che con il loro carisma e la loro
personalità possono reggere il peso della storia che cammina
accanto a loro. E diventa leggenda.
Come Josè Mourinho, l’allenatore portoghese che del
“Triplete” fu, ancor prima dei calciatori, il simbolo e il
protagonista più evidente.
Un bellissimo spreco di tempo, diceva il cantante Jovanotti.
Questo è il calcio secondo Cosetta; una normalissima
quarantenne di provincia che proprio nel bel mezzo del
“Triplete” vive il cortocircuito della storia d’amore più bella
della sua vita.

L’impresa impossibile dell’Inter saprà accompagnarla; darà
alle sue giornate forma e sostanza. Una storia d’amore,
quella di Cosetta, che giorno dopo giorno diventa grande.
Riempie gli specchi dei suoi riflessi migliori, fino alla fine.
E diventa indimenticabile quando ti fa capire qual’è la vera
giustizia del mondo.
Quella che punisce chi ha le ali, ma non vuole volare.
Come il “Triplete” dell’Inter. L’impresa più poderosa del
calcio italiano.

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