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VENERDI 18 GENNAIO – ORE 17 – REGGIO CALABRIA – ARCI SAMARCANDA

Il calcio, anzi “il futebol”, e la libertà. E la libertà che arriva grazie anche ad un colpo di tacco, che nel calcio è la giocata più magica, quella che spiazza l’avversario ed entusiasma il pubblico.

Il colpo di tacco che era la specialità del grande Socrates, “O Doutor”,il Capitano del favoloso Brasile 1982 ma soprattutto il leader riconosciuto del Corinthians di San Paolo, la squadra che in quegli anni inventò la celebre “Democracia Corinthiana”, e che contribuì a dare la spallata decisiva alla dittatura militare che durava da vent’anni.

“La libertà è un colpo di tacco” è una storia di energia,  passione e di libertà, di “futebol” e di malinconia: la raccontano il vecchio Alvaro Cunha, il decano dei cronisti sportivi, e i suoi strani amici de “Il Cardellino”, il giornale più irriverente di San Paolo. Una storia che attraversa vent’anni di Brasile ed imbarca per strada personaggi incredibili e strampalati: c’è un padre che non fa ritorno a casa ed un arcigno commissario di polizia. Un variopinto gigolò di periferia ed un pazzo che ha chiamato il figlio con un nome mai sentito: “Gepejairito”, mettendo insieme le iniziali dei grandi campioni di Mexico 70.

Ognuno di loro porterà, più o meno consapevolmente, il suo contributo alla libertà.Che arriverà, leggera ed elegante. Come una canzone di Vinicius de Moraes, o una ballata di Caetano Veloso.

O, appunto, come un colpo di tacco.

E soprattutto con il contributo determinante di una squadra di calcio, il Corinthians, che a quell’esplosione di libertà fece da detonatore. Il primo (e finora unico) tentativo di cambiare il mondo partendo da un campo di calcio.

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