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“Il calcio, anzi “il futebol”, e la libertà…che arriva grazie anche ad un colpo di tacco, che nel calcio è la giocata più magica, quella che spiazza l’avversario ed entusiasma il pubblico.
Il colpo di tacco che era la specialità del grande Socrates, “O Doutor”,il Capitano del favoloso Brasile 1982 ma soprattutto il leader riconosciuto del Corinthians di San Paolo, la squadra che in quegli anni inventò la celebre “Democracia Corinthiana”, e che contribuì a dare la spallata decisiva alla dittatura militare che durava da vent’anni.

“La Libertà è un colpo di tacco” attraversa vent’anni di storia turbolenta e avventurosa, vista con gli occhi di un ragazzo appassionato di “futebol” e di giornalismo. Si parla di squadre leggendarie e di campioni irripetibili. Di storici trionfi e di sconfitte epocali, e di un giornale semiclandestino (“Il Cardellino”) che tra mille difficoltà vuole far sentire la sua voce che parla di speranza e di libertà… E che proprio nel Corinthians di Socrates troverà il suo alleato e la sua bandiera.

In mezzo, tanti personaggi da romanzo: un papà che sparisce misteriosamente la notte del millesimo gol di Pelè ed un vecchio, saggio giornalista con la sua saudade per Domingos, Ademir, Leonidas ed i tanti campioni del passato.
Un bellissimo ragazzo che si guadagna da vivere facendo il gigolò nella San Paolo bene ed un mattoide che ha battezzato suo figlio con un nome improbabile: “Gepejairito”, mettendo insieme le iniziali dei cinque fuoriclasse brasiliani di Mexico 70.
Ognuno di loro porterà, più o meno consapevolmente, il suo contributo alla libertà. Che arriverà, leggera ed elegante. Come una canzone di Vinicius de Moraes, od una ballata di Caetano Veloso. O, appunto, come un colpo di tacco.
E con il contributo di una squadra di calcio, il Corinthians, che a quell’esplosione di libertà fece da detonatore.
Il primo (e unico) tentativo riuscito di combattere una rivoluzione sui campi di calcio”COVER1GRANDE.jpg

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