LA LIBERTA’ E’ UN COLPO DI TACCO – un romanzo di Riccardo Lorenzetti

C’è un paese (il Brasile) che vive per vent’anni la dittatura militare. C’è un piccolo giornale semiclandestino , Il Cardellino che tra mille peripezie non si rassegna al silenzio. E c’è un vecchio giornalista sportivo che per descrivere quegli anni avventurati e difficili ricorre ad una parabola particolare: la maglia da gioco del “Vasco da Gama”, uno dei club più gloriosi del calcio sudamericano. “E’ una maglia completamente nera, e il nero rappresenta l’oscurità e l’incertezza dell’oceano da affrontare. Ma quel poeta che l’ha disegnata ci ha voluto anche una striscia trasversale, bianca e diritta… quella è la rotta da seguire per non perdersi nell’oceano. E seguendo quella linea, il grande navigatore saprà vincerà le tempeste che accompagneranno il suo viaggio…”

“La libertà è un colpo di tacco” è una storia di passione e di libertà, di “futebol” e di malinconia: la raccontano Violeta e i suoi strani amici de “Il Cardellino”. Un racconto che attraversa vent’anni di Brasile ed imbarca per strada personaggi incredibili e strampalati: c’è un padre che non fa ritorno a casa ed un arcigno commissario di polizia. Un variopinto gigolò di periferia ed un pazzo che ha chiamato il figlio con un nome mai sentito: “Gepejairito”, mettendo insieme le iniziali dei grandi campioni di Mexico 70.

Sullo sfondo, i fuoriclasse brasiliani del “futebol”, da Pelè, a Garrincha, a Rivelino, il ricordo dellle grandi imprese, ma anche i disastri nazionali, dal “Maracanazo” del 1950 a Espana 82, contro l’Italia del grande Dino Zoff.

La libertà arriverà leggera e quasi indolore, come un colpo di tacco. E grazie anche ad una squadra leggendaria: il Corinthians, “o gran Timao”, il più brasiliano dei club brasiliani. Sono gli anni della cosiddetta “Democracia Corinthiana” e del suo profeta, il grande Socrates: “O Dotor”.   

Grazie a lui e a quella squadra, il “futebol” non sarà più solo “aleria do povo”, l’allegria del popolo. Sfrutterà invece il fatto di essere “aleria” per portare un messaggio più alto, ammesso che esista un messaggio più alto e nobile dell’allegria e quindi della felicità. Il suo essere “aleria” lo metterà immediatamente sulla stessa lunghezza d’onda del “povo”… Più di quanto non siano in grado di fare libri, giornali o enciclopedie.

Un’esplosione di libertà alla quale fece da detonatore un semplice colpo di tacco: il primo (e unico) tentativo di combattere una rivoluzione partendo da un campo di calcio.

Curcio Editore

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